Giro di Svizzera 2026, Mauro Gianetti: “Sono riuscito a vedere Urska e a rassicurare Pogacar. Ora andremo a trovarla in ospedale”
La seconda tappa del Giro di Svizzera 2026 è stata corsa in condizioni particolari da Tadej Pogacar. Poco prima della partenza, infatti, il fenomeno della UAE Team Emirates – XRG, infatti, è stato raggiunto dalla notizia della terribile caduta della fidanzata Urska Zigart durante il Giro di Svizzera Donne 2026. La slovena è terminata a terra a causa di un dosso posizionato a un chilometro dall’arrivo, venendo anche sfiorata (e in parte colpita) dalle altre atlete del suo gruppo. Trasportata in ospedale a Locarno, ha riportato la frattura della mascella. Con questa preoccupazione nella testa, il campione del mondo ha difeso il suo primo posto nella classifica generale del Giro di Svizzera 2026, chiudendo la seconda tappa in ottava posizione, a 4 secondi dal vincitore di giornata Romain Grégoire (Groupama FDJ – United).
Dopo l’arrivo, la maglia gialla della corsa elvetica ha comprensibilmente scelto di saltare le interviste con i media per accelerare le varie operazioni post corsa che spettano al leader della classifica generale. Così, ai nostri microfoni ha parlato il team manager Mauro Gianetti, che ha spiegato l’andamento della giornata: “Purtroppo abbiamo ricevuto la brutta notizia poco prima della partenza. Sono riuscito a vedere Urska prima della partenza, quindi almeno ho potuto rassicurare Tadej. Fortunatamente non è niente di grave. Sì, è stata una bella caduta, perché è avvenuta a un’andatura molto elevata, a più di 50 all’ora. Almeno siamo riusciti a rassicurare un po’ Tadej, ma potete capire che non è stato facile per lui. La tappa è stata veloce, ha fatto molto caldo. Non aveva davvero l’umore di correre oggi”.
“Subito dopo tutta la cerimonia e il controllo antidoping andremo a trovarla in ospedale– ha proseguito il numero uno dell’UAE Team Emirates – XRG – È molto vicino, a 300 o 400 metri da qui. Accompagnerò Tadej. Durante la corsa ho detto al direttore sportivo di rassicurare Tadej, perché sono stato in ospedale e ho visto che Urska ha avuto una brutta caduta, ma non era niente di davvero grave. Lui è un professionista, abbiamo visto che ha fatto il massimo fino alla fine. La fuga aveva così tanto vantaggio che è stato impossibile andare a riprenderla, ma ci abbiamo provato fino alla fine. Anche nei momenti complicati è così professionale che non si hanno mai le parole giuste per ringraziare Tadej“.
Ovviamente, Gianetti sottolinea come per Pogacar sia stato difficile gestire le proprie emozioni in questa giornata: “Di solito Tadej riesce a estraniarsi da tutto quello che succede fuori, quando sale in bicicletta. In questo caso però si trattava della sua compagna e per tutti quanti è diverso quando si tratta del proprio partner o della propria famiglia. L’ho visto un po’ scosso prima della partenza, non stava come sempre“.
In ogni caso, il team manager dell’UAE Team Emirates – XRG ha voluto rassicurare sulle condizioni di Urska Zigart: “Sì, fortunatamente le sue condizioni sono stabili. In un primo momento, quando è rimasta ferma sulla strada, è stato brutto da vedere, ma per fortuna non è niente di grave”.
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